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AGENDA NUOVO TRAINING 2010
In Toscana

1° Blocco 10 gg: Venerdì 30 Luglio - Domenica 8 Agosto (ore 17.30)
Weekend di Supervisione: 25-26 Settembre (con inizio venerdì sera)
2° Blocco 10 gg: Venerdì 29 Ottobre - Domenica 7 Novembre
Weekend di Supervisione: febbraio 2011 (data da stabilire)
3° Blocco 10 gg: Venerdì 1 - domenica 10 Aprile 2011
(Max 20 partecipanti)

Non aspettare ancora...chiamaci ora!
P.S.
Per visualizzare i contenuti del sito, nella colonna di destra, sotto INDICE DEL CONTENUTO clicca sulla freccetta 2006 e poi su quella di novembre...lì troverai tutte le informazioni necessarie.
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WEEKENDS INTRODUTTIVI:

“CONTATTO CON TATTO”

(Introduzione all’Osho Rebalancing)

A Biella c/o Palestra Spazio Forma

da venerdì 25 giugno ore 20.30 a domenica 27 ore 17

Weekends con inizio venerdì sera

Questi weekends sono indirizzati a coloro che desiderano provare su di sé e sperimentare con gli altri come, attraverso una naturale capacità delle proprie mani, sia possibile creare profonde esperienze di crescita e di trasformazione. La possibilità di dare guarigione è dentro ognuno di noi, si tratta solo di imparare e praticare come comunicare amore e benessere attraverso le nostre mani, attingendo all’inesauribile risorsa che è il nostro cuore.

I partecipanti avranno la possibilità di sperimentare direttamente alcune delle tecniche usate nell’Osho Rebalancing, dal massaggio profondo al lavoro sulle articolazioni, nonché a tecniche di respirazione e di bioenergetica.

L’Osho Rebalancing è una tecnica corpo/mente che usa una avanzata forma di massaggio profondo combinata con la lettura del corpo, la mobilizzazione delle articolazioni, il lavoro con l’energia, la meditazione. Lo scopo è liberare tensioni muscolari croniche trattenute nel corpo e far così riemergere la sua naturale armonia. Energia che era bloccata torna a muoversi e, con più energia a disposizione e maggior consapevolezza delle proprie potenzialità, è facile diventare attivi protagonisti della propria esistenza e riprendere così a godere pienamente le gioie del proprio corpo.

"Il lavoro sul corpo è il lavoro fondamentale; ciò deve essere ricordato. La gente deve essere riportata in contatto col proprio corpo, perché se ne è allontanata troppo andando nella testa".

(Osho)

Per Info sui prossimi weekend in programma:

Shunyam 340 914 9934

Riccardo 333 377 1611-

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AGENDA TRAINING 2° Livello/Anno
1° Blocco 9 gg: 2 Aprile (Venerdì sera) - Domenica 11
"Lavoro con l'Energia" (facoltativo): 3 Giugno (Giovedì sera) - Venerdì 4
Weekend di Supervisione: 5 - 6 Giugno
2° Blocco 9 gg: 16 Luglio (Venerdì sera) - Domenica 25
"Osho Therapist" con Tarika (facoltativo): 17 Settembre (venerdì sera) - Mercoledì 22
"Tipi Psicologici" con Salila: Mercoledì 22 ore 18.00 - Venerdì 24 Settembre
Weekend di Supervisione: Sabato 25 - Domenica 26 Settembre
3° Blocco 7 gg: 1 Dicembre (Mercoledì sera) - Mercoledì 8
EQQUI' CE L'AVETE FATTA...!!!!
e siete ufficialmente Rebalancers...!

ARTICOLI SUI GIORNALI - "Un'esperienza".

di Silvia Preti*
So com’è iniziato tutto questo. Avevo voglia di lavorare su di me, da troppo tempo la mia mente ed il mio corpo mi davano le stesse risposte sulla vita, da tempo avevo lasciato la psicoterapia perché ormai ad un punto morto. Soffrivo d'ansia e convivevo assai faticosamente con me. Stavo cercando altre strade, altre alchimie, nuovi punti di contatto con me stessa. Ero aperta ad altre esperienze anche se, come sempre, avevo paura. E' stato così che ho incontrato il Rebalancing. Cominciava il primo blocco del Training di questo "massaggio profondo" ed io ne sapevo ben poco, solo che agiva mettendoci in contatto con le emozioni negative, che aiutava a liberare la nostra energia. Decisi di provare.

Ho avuto subito informazioni più precise: il Rebalancing è nato sedici anni fa in India dall'esperienza d’alcuni terapisti che praticavano diverse tecniche di lavoro sul corpo, è nato con la volontà di creare qualcosa di diverso dagli altri massaggi profondi, partendo dalla visione dell'uomo come un tutto organico corpo-mente-anima (cuore). Il Rebalancing è nato dalla consapevolezza di quei professionisti che il nostro corpo, nel tempo, accumula ansie, stress, paure, ogni sorta d’emozioni negative che, a causa dei nostri condizionamenti, non riesce a smaltire, ma trattiene creando dei veri e propri blocchi dolorosi.
Il Rebalancing è nato dunque come un lavoro molto complesso che usa il massaggio profondo, il movimento attraverso il tocco, la manipolazione delle articolazioni, il lavoro sull'energia, il lasciar uscire le emozioni, la meditazione, tutto riunito insieme per lavorare sulla persona nella sua interezza.
Dopo averlo provato non posso più considerarlo semplicemente un massaggio sul corpo, perché è un massaggio che coinvolge tutta la persona, fino nella profondità del suo cuore; del resto il lavoro sul corpo è una delle arti più raffinate, non è soltanto una tecnica, ma è soprattutto un’espressione dì amore.
Il Rebalancing mira a portare consapevolezza nella persona, non solo consapevolezza corporea e dei movimenti, ma anche delle emozioni e della loro espressione, mira ad aiutare le persone a capire che cosa c'è dietro ai loro sintomi. I giorni del Training sono stati un'esperienza di gruppo molto avanzata, ricca di momenti preziosi, in cui è iniziata in me una profonda trasformazione come non ero riuscita a fare neanche con anni di psicoterapia. Qualcosa all'interno della mia "armatura" ha cominciato ad aprirsi, qualcosa ha cominciato a contattare il mio "centro" sempre così maldestramente protetto. Ho sentito un’energia amica rifluire in me, ho riscoperto la mia capacità di dare e ricevere, la mia capacita di comunicare con gli altri. Sono entrata in contatto con le mie emozioni più profonde, ho lasciato che affiorassero alla pelle, dal petto, dalla gola, per liberarsi, per far uscire quello che, da tempo, si era fermato nel mio petto. Allentare il controllo della mente, permetterci di entrare nel cuore, staccare il controllo della testa sono lussi che noi occidentali non ci permettiamo molto facilmente. Proprio per questo il Training di Rebalancing mi ha cambiato la vita. Forse è per questo che adesso non sento più resistenze, né rifiuti.
"Al tocco immortale delle tue mani il mio piccolo cuore si perde in una gioia senza limiti e inventa canti ineffabili. I tuoi doni giungono su queste mie piccole mani. Il tempo passa, tu continui a versare, e c'è ancora spazio da riempire". Queste parole di Tagore esprimono alla perfezione quello che si prova durante una sessione di Rebalancing: il senso dello spazio che si crea sotto le mani del terapeuta, uno spazio che diventa infinito, ma anche il senso di gratitudine che si prova per quelle mani che cancellano i nostri dolori e come doni regalano al nostro corpo nuove sensazioni. Quanto abbiamo bisogno di essere toccati intimamente, capiti, amati ed accettati. Quante emozioni abbiamo accumulato senza mai avere il coraggio di smaltirle, di sentirle, di portarle alla luce. Il nostro corpo è un magazzino di memorie e ogni evento doloroso, fisico ed emozionale è conservato nella nostra muscolatura, nelle nostre articolazioni, nelle ossa. Per rispondere bene al presente dobbiamo liberare il corpo dal nostro passato, smettere di considerarlo soltanto un'appendice scontata e dovuta.
Non ho mai pensato prima quanto il linguaggio del corpo avesse una magia particolare, fosse un modo così intimo e diretto per comunicare con l'altro. Del resto l'arte del toccare è la più antica tra le arti di guarigione, anche se con l'allontanarsi dell'uomo dal proprio corpo, sì è andata parzialmente perdendo. Una ricchezza che noi occidentali dobbiamo cercare a tutti i costi di recuperare e grazie al Rebalancing possiamo farlo con molta naturalezza. Quello che credevo avrei imparato durante il Training era un modo di toccare e di essere toccati. Ma è stato molto di più. Una porta si è aperta e ne sono usciti tesori immensi. Autopercezione, innanzi tutto. Certo un modo di toccare, ma non di toccare il corpo, un modo di toccare le emozioni, di sentirle tra le mani, Come una creta che aspetta soltanto di sciogliersi al sole, le nostre emozioni sono ferme lì nel petto e come acqua stagnante incapaci di scorrere e fluire. E' qui che il Rebalancing raggiunge la sua magia e il suo potere. Con l'energia delle mani, con la sua capacità di dare, il Rebalancer riesce a far smuovere la nostra palude emozionale. Riesce a creare una corrente naturale e a far scorrere fuori le emozioni.
Ed ecco che un fiume comincia a muoversi attraverso le sue mani, un fiume d’emozioni, dì sentimenti inconfessati e dì sensazioni remote che aspettavano chissà da quanto tempo di essere liberate, di poter fluire alla ricerca di quella possibilità di esistere che noi, con i nostri complicati meccanismi di controllo, gli impediamo. E tutto quello che scorre è energia, un’energia che avevamo dentro, ma che era bloccata. Così attraverso gli strumenti del Rebalancing. il massaggio profondo del tessuto connettivale, il rilassamento delle articolazioni e le tecniche di respirazione, il corpo libera l'energia che ricomincia a fluire, Il Rebalancing crea autocoscienza con la naturalezza che solo un contatto con il corpo può dare. Senza le complicate dinamiche della psicanalisi, ci regala una consapevolezza che non è mentale, ma è più profonda, una responsabilità che nasce sulla pelle, nel nostro corpo, nella nostra intimità più profonda e proprio per questo diventa incancellabile. Ma l'energia che si libera durante il massaggio non è solo quella del massaggiato, è anche quella del terapeuta che, in sintonia con lui, lavora e respira; le due energie di chi dà e di chi riceve, lavorano insieme. I due respiri si fondono.
Durante il Rebalancing il corpo si arrende, così come si arrende la mente, dentro si fa silenzio ed è possibile sentire i dolori nascosti dietro ai blocchi, dietro ai nodi più stretti, un contatto molto delicato perché dove c'è un blocco c'è dolore, ma anche sensibilità e per questo si deve lavorare con amore. Le mani del Rebalancer devono sorridere a quel corpo, aiutarlo a scoprire le sue ferite, a portarle alla luce, per curarle. La forza e la magia del Rebalancing è di saper rispondere alle nostre esigenze più profonde, inconfessate, alla voglia di urlare all'esterno il nostro senso di solitudine e il nostro disagio più profondo, finalmente liberi di esprimere le nostre paure e i nostri desideri. Imparare il Rebalancing per me ha voluto dire cominciare una più profonda conoscenza di me stessa e dei miei potenziali creativi; in esso ho trovato amore, ho trovato quell’accettazione dell'altro che da tempo avevo perso, perché schiava di condizionamenti mentali, di cliché acquisiti, di tutti i veleni tipici della nostra epoca.

* Silvia Preti è una giornalista che collabora a “Marie Claire” e che ha preso parte al 1° Livello del Training di Osho Rebalancing a Roma.


ARTICOLI SUI GIORNALI: "Joint Release - Rilascio delle articolazioni"

di Shuny R.Deretta


Il "Joint Release" viene usato molto nel Rebalancing ed in altre tecniche di massaggio; io partecipai al mio Training di Rebalancing nel 1982, a Geetam, nel deserto alle spalle di Los Angeles. Non avevo nessuna esperienza precedente di massaggio e decisi di partecipare al Training per poter fare un'esperienza che mi permettesse di riappropriarmi del mio corpo, cioè mi permettesse di "andare dentro" alla rigidità in cui allora mi trovavo, contattare la mia energia vitale (di cui all'età di 38 anni avevo già perso il ricordo) e farla quindi rivivere. Insomma desideravo fare un'intensa esperienza di crescita personale. Non sono rimasto deluso.
Quello che mi impressionò di più, guardando le dimostrazioni dei miei insegnanti, era il modo leggero e nello stesso tempo giocoso ed intenso, che usavano per preparare il corpo a ricevere degli "strokes" profondi. (Scusatemi ma dopo vent'anni non riesco ancora a trovare una parola italiana per descrivere un movimento di massaggio). Osservandoli era evidente che lavoravano da uno spazio di cuore, nello stesso tempo davano, ricevevano e si divertivano. Era la prima volta che vedevo fare del "Joint Release" o "tragering". Ne rimasi affascinato. Un anno dopo, mentre lavoravo col Rebalancing a Houston in Texas, ho avuto l'occasione di partecipare al Training di Trager.
Parlare di "Joint Release" senza menzionare Milton Trager non sarebbe giusto. Questo perché è Trager che ha creato una tecnica, un approccio come lui lo chiama, a cui si sono ispirati e si ispirano, magari senza saperlo, tutti coloro che lavorando col massaggio si trovano davanti ad una articolazione: un lavoro sul corpo che non è più un massaggio, ma una danza, una danza col corpo dell'altro; e l'altro in questa danza si ritrova in uno spazio più libero, soffice, leggero, dove riesperimenta qualcosa che gli ricorda il benessere che provava quando fluttuava nel grembo materno. Il "Joint Release" prende ispirazione dal Trager aggiungendoci l'esperienza di 20 anni di Training di Osho Rebalancing, dove terapisti "bodyworkers" specializzati in tecniche diverse, si incontrano e condividono le diverse esperienze. In una seduta di "Joint Release" tu impari qualcosa di te stesso. Attraverso l'uso di movimenti ritmici non intrusivi, dati alle articolazioni di tutto il tuo corpo, è creato uno spazio profondo di apertura. Esattamente nello stesso modo come un bebè si rilassa e smette di piangere quando è cullato gentilmente. Da quello spazio imparerai come è il tuo corpo e come potrà essere. Impari il piacere di sentirti libero e leggero, impari a lasciar andare il controllo, a sentirti integrato e coordinato, a sentirti connesso con l'energia che intorno ti sostiene. In breve impari a sentirti "intero". Tutto ciò è diretto dal cuore verso la mente mediante la creazione di quello spazio profondo e vuoto da cui sorge consapevolezza.
Che cosa offre il "Joint Release" che non è offerto da altre tecniche di lavoro sul corpo? Offre un modo giocoso e non intrusivo per liberare dal corpo le tensioni. Senza pressione né sforzo il modo di lavorare è interamente rivolto verso l'obiettivo di creare sensazioni di leggerezza, di libertà e naturale benessere. Voglio sottolineare che normalmente esercitare una pressione su muscoli tesi oppure il forzare l'estensione di articolazioni irrigidite, può causare una reazione di dolore che può creare nuova tensione (Dico -può- perché se tali azioni vengono invece fatte nel modo opportuno da specialisti di massaggio profondo il risultato è liberatorio). Nel "Joint Release", quando il tuo collo riceve per 15 minuti dei movimenti gentili con modi e angoli diversi, ti sarà difficile mantenerne la tensione e mentre il lavoro proseguirà su tutto il corpo, comincerà ad arrivarti alla mente un fluire ritmico di sensazioni piacevoli.
Le persone non sono normalmente consapevoli delle loro tensioni. Quando un cliente viene per una seduta e gli domandiamo dove avverte tensioni nel corpo, la risposta normale è - nel collo - o magari nella zona bassa della schiena. Quando poi, alla fine della seduta, si rialza dal tavolo, una delle prime cose che dice è - non credevo di avere così tante tensioni... Lavorando sul corpo spesso emergono anche diversi stati d'animo o emozioni. Nella nostra vita, dalla nascita in poi, siamo andati tutti attraverso molte esperienze, belle o brutte, che ci hanno formato, sia fisicamente che psicologicamente. Ogni individuo trasporta dentro di sé un intricato sistema simile ad un computer, un registratore senza tasto di cancellazione. Qualunque esperienza vi è stata messa è destinata a restare lì, e noi abbiamo sempre la possibilità di ricollegarci ad essa, tramite il lavoro sul corpo, per trasformare positivamente gli effetti fisici e psicologici che aveva creato. A volte possono venire delle lacrime. Il nostro modo è di stare con quello che stiamo facendo, senza forzare, senza ridurre, ma dando tempo, rilassando, restando nel cuore…e lentamente ci sarà forse la possibilità che vengano delle immagini o magari una nuova luce su un particolare evento. Al proposito posso condividere una mia esperienza personale diretta. Quando partecipavo al mio Training, durante una seduta in cui una ragazza stava lavorando sulla mia gamba sinistra, mi vennero delle lacrime. Al momento non sapevo per cosa stessi piangendo, ma mentre la ragazza continuava a lavorare amorevolmente sulla mia gamba, mi è venuta un'immagine di mia madre seduta a lato del mio letto d'ospedale, quando avevo quattro anni,; ero lì con la gamba sottoposta a trazione per essermela rotta in due pezzi durante una festa in casa. Non avevo mai avuto prima un ricordo cosciente di quella situazione e per tutta la vita avevo pensato che mia madre non si fosse mai veramente occupata di me…Con questa immagine le lacrime aumentarono insieme ad un forte sentimento di gratitudine e amore verso mia madre. Da quella seduta è totalmente cambiata la coscienza del mio amore per lei e quindi il mio atteggiamento, sia con lei che con le donne in genere. Nel Training insegniamo diversi modi di lavorare con le articolazioni, ma quello che è più importante per noi, è di passare la capacità di essere lì col tuo cliente, aperto ai suoi bisogni, stando nel cuore, in meditazione, intimamente vicino e attento. Questo è ciò che tentiamo maggiormente di insegnare ai nostri studenti. Questo stato d'animo di serenità, di calma, di connessione appagante è in realtà l'essenza di una sessione di "Joint Release".


(Articolo dell'Osho Times edizione italiana - ottobre '00)